WYDE.EU, dare voce alle giovani donne con disabilità per costruire un’Europa più inclusiva
La partecipazione alla vita democratica, civica e politica non può essere davvero inclusiva se alcune voci, di donne e uomini con disabilità, continuano a rimanere ai margini. Le giovani donne con disabilità continuano a incontrare numerosi ostacoli: barriere fisiche e digitali, pregiudizi culturali e discriminazioni. Tutto questo può limitare l’accesso allo studio, al lavoro, alla vita sociale e ai luoghi della partecipazione e delle decisioni.
È da questa consapevolezza che nasce WYDE.EU, un progetto europeo cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, realizzato in Italia, Serbia, Paesi Bassi e Lituania.
Il progetto, guidato da Fondazione CBM Italia ETS, coinvolge organizzazioni di diversi Paesi europei e punta a promuovere la partecipazione attiva delle giovani donne con disabilità alla vita democratica, civica e politica dell’Unione europea.
Le donne con disabilità sono circa il 60% delle persone con disabilità e rappresentano oltre il 25% della popolazione femminile dell’UE, ma restano poco rappresentate nei movimenti per i diritti. Anche nel lavoro persistono forti disparità: solo il 20% delle donne con disabilità ha un’occupazione a tempo pieno, contro il 29% degli uomini con disabilità e il 48% delle donne senza disabilità.
Con l’obiettivo di ridurre questa disparità, WYDE.EU vuole promuovere empowerment, leadership e auto-rappresentanza. Le giovani donne con disabilità non devono essere soltanto destinatarie delle politiche, ma protagoniste nella costruzione del futuro dell’Europa.
Il progetto promuove formazione, confronto e partecipazione per rafforzare il protagonismo delle giovani donne con disabilità e favorire spazi più accessibili e inclusivi, capaci di valorizzarne la voce nei processi decisionali.
Tra i partner italiani del progetto c’è LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, una realtà la cui storia affonda le proprie radici nell’autunno del 1979.
Da quarantacinque anni LEDHA difende i diritti delle persone con disabilità, promuovendo partecipazione e cambiamento.
Ed è proprio in queste sfide che la Lega porta avanti diversi progetti, con l’obiettivo di smussare i pregiudizi che ancora ruotano intorno alle persone con disabilità e promuovere una cultura capace di guardare oltre gli stereotipi, nei diversi ambiti della vita sociale.
Come partner italiano, LEDHA è parte attiva del progetto WYDE.EU e contribuisce al suo percorso, raccogliendo le candidature delle giovani donne interessate a partecipare.
Il progetto si rivolge a 15 giovani donne con disabilità tra i 18 e i 35 anni, residenti in Italia, che desiderano far sentire la propria voce e portare le proprie idee nei processi decisionali per un’Europa più rappresentativa. Il percorso è aperto a candidate provenienti da tutta Italia.
La partecipazione è gratuita e prevede anche incontri con le partecipanti degli altri Paesi coinvolti. Le spese di trasferta all’estero sono coperte, anche per l’eventuale assistente o accompagnatrice.
Gli incontri in presenza in Italia si svolgeranno a Milano, con particolare attenzione alle esigenze di accessibilità delle partecipanti.
Non si tratta soltanto di acquisire nuove competenze. È un’occasione per incontrarsi, confrontarsi, condividere esperienze e trasformare bisogni e idee in proposte concrete. Perché la propria esperienza può diventare una risorsa e la propria voce può contribuire a cambiare le politiche e la società.
Le candidature sono aperte fino al 6 settembre 2026. Per partecipare è necessario compilare il modulo online di candidatura disponibile sulla pagina dedicata di LEDHA. Per informazioni sul progetto è possibile contattare Ilaria Sesana all’indirizzo ilaria.sesana@ledha.it.
Un’opportunità per uscire dai margini, prendere parola e diventare protagoniste. Perché un’Europa davvero inclusiva non può essere costruita senza la partecipazione di tutte e di tutti.
Perché ogni voce conta. Anche la tua.

Di Maria Rosaria Ricci







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