Turismo accessibile: storie, progetti ed esperienze al Premio Turismi Accessibili
Aggiornamento: 4 ott
Parlare di turismo accessibile significa parlare della possibilità, per ogni persona, di viaggiare, conoscere luoghi, vivere esperienze culturali, trascorrere una vacanza e partecipare alla vita sociale senza che le barriere rappresentino un ostacolo.
È questo il filo conduttore della 9ª edizione del Premio “Turismi Accessibili – Imprenditori, Enti, Associazioni, Giornalisti, Comunicatori e Influencer Superano le Barriere”, promosso da Diritti Diretti APS, associazione che dal 2008 progetta, insegna e comunica il turismo accessibile. Il Premio nasce con l'obiettivo di far conoscere modelli di accessibilità già presenti in Italia e valorizza progetti, attività, servizi e anche articoli giornalistici e campagne di comunicazione capaci di raccontare esperienze accessibili.
A presiedere Diritti Diretti APS è Marta Russo, persona con disabilità e Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, da anni impegnata in numerosi progetti dedicati all’accessibilità, all’inclusione e alla sensibilizzazione. Marta Russo è anche fondatrice del sito e blog “I Pensieri di Marta”, nato come spazio per raccontare viaggi, quotidianità, barriere e temi legati ai diritti delle persone con disabilità. Il progetto si è sviluppato anche attraverso attività di sensibilizzazione nelle scuole e diversi canali di comunicazione.
La nuova edizione del Premio raccoglie candidature differenti per tipologia, territorio e modalità di intervento. Ci sono progetti legati alla natura e ai parchi, iniziative dedicate alla cultura e ai luoghi storici, esperienze di turismo balneare e montano, cammini, mobilità, accoglienza e comunicazione.
Tra le candidature figurano Universal Soccorso ODV, “Parchi XXL”, Tiliaventum, Rodolfo Dalla Mora, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, EnnaTA – la guida turistica accessibile a tutt, Autism Friendly Club di Madrid con Palazzo Catalani & Soriano in Italia, Alice Diana con “Dove Tutti Fanno Parte”, HANDIMAP, Florenz Open Air Resort, Itineramente – L’anima inclusiva dei luoghi, Cammino I Luoghi di Catarsini: la tappa di Seravezza, Fondazione INDA – Le Tragedie Greche in LIS al Teatro Greco di Siracusa, Alpe Cimbra 4ALL – La montagna accessibile, inclusiva, per tutti, Comune di Priolo Gargallo con “Un mare senza barriere”, ThisAbleTraveler e Comune di Spoleto con “Metropolitana Pedonale – Sistema di Mobilità Alternativa Accessibile”.
Il Premio è aperto anche al mondo del giornalismo e della comunicazione e, tra le candidature di questa edizione, figura quella di Maria Rosaria Ricci, giornalista pubblicista, con l’articolo “Trentasei conchiglie, una storia di mare, inclusione e comunità”.
La candidatura porta all’attenzione la storia della trentaseiesima edizione del soggiorno marino promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco per persone con disabilità e famiglie, realizzato a Nova Siri, in provincia di Matera, presso il Sira Resort.
Un’esperienza di turismo balneare accessibile che unisce mare, vacanza, socialità e partecipazione, mostrando come una struttura e un territorio possano diventare luoghi realmente vissuti e condivisi. Il titolo “Trentasei conchiglie” richiama simbolicamente gli anni di questa esperienza e le tante persone, famiglie e storie che nel corso del tempo ne hanno fatto parte.
L’articolo è stato pubblicato su MilleVociNews e successivamente anche sulla testata nazionale Superando, contribuendo a far conoscere un'esperienza nata nel territorio di Pomigliano d’Arco e vissuta a Nova Siri.
Le diverse candidature della 9ª edizione mostrano così quanto possa essere ampio il concetto di accessibilità applicato al turismo: riguarda i luoghi e la mobilità, ma anche la cultura, l’informazione, l’accoglienza, la comunicazione e la possibilità di vivere pienamente un’esperienza di viaggio.
Raccontare queste realtà significa anche contribuire a far conoscere ciò che già viene realizzato per superare le barriere, favorendo una maggiore consapevolezza sul diritto di tutte le persone a vivere il turismo, il tempo libero e la cultura.
Conoscere queste esperienze significa dare spazio a realtà diverse che, attraverso percorsi e strumenti differenti, contribuiscono a rendere il turismo più accessibile. Perché una barriera non è soltanto ciò che impedisce di entrare in un luogo: è tutto ciò che impedisce a una persona di viverlo pienamente.
Ed è proprio da qui che nasce il valore del racconto: mettere in circolo esperienze, idee e buone pratiche affinché l’accessibilità non rimanga un obiettivo da raggiungere, ma diventi sempre più una realtà da vivere.
Per questo, conoscere e condividere le storie di chi sta già lavorando in questa direzione significa contribuire, ciascuno nel proprio piccolo, a costruire un turismo davvero aperto a tutti.
Di Maria Rosaria Ricci





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