Pomigliano d’Arco, inaugurati il Centro Servizi e la Stazione di Posta dell’Ambito N25: un nuovo presidio di accoglienza, ascolto e inclusione
- Redazione di Mille Voci New

- 26 giu
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 28 giu
Un luogo che custodisce la memoria del passato e guarda al futuro: dagli anni dell’educazione salesiana ai nuovi percorsi dedicati alle persone in difficoltà
Il 19 giugno 2026 ha segnato un momento importante per la città di Pomigliano d’Arco e per l’intero territorio dell’Ambito Territoriale N25 con l’inaugurazione del Centro Servizi e della Stazione di Posta, una struttura destinata a diventare un punto di riferimento per le persone in condizione di fragilità sociale.
Nonostante il clima particolarmente caldo, numerosi cittadini, rappresentanti istituzionali, operatori sociali e associazioni del territorio hanno partecipato alla cerimonia.
Sotto la frescura degli alberi secolari che circondano la struttura si è svolto il momento istituzionale dedicato alla presentazione del servizio e al significato che esso assume per la comunità.
Un leggero vento ha accompagnato la giornata, mentre il chiacchiericcio dei presenti si è progressivamente spento lasciando spazio ad un silenzio attento e partecipe. A rompere quel silenzio la voce della Dott.ssa Consiglia Sara D’Angelo, Coordinatrice dell’Ambito Territoriale N25 e moderatrice dell’evento.
Il suo intervento ha condotto i presenti dentro la storia e il significato del luogo che oggi ospita il nuovo servizio.
La coordinatrice ha ricordato come, nell’antichità, le stazioni di posta fossero luoghi di sosta lungo i grandi viaggi, dove i viandanti potevano trovare ristoro e dove anche i cavalli potevano recuperare le forze prima di riprendere il cammino.
Una similitudine che racchiude il valore della nuova struttura: un luogo dove fermarsi, essere accolti e trovare il sostegno necessario per ripartire.
«Quando i Comuni, l’università, la politica, i dipendenti comunali e i cittadini collaborano, i piccoli sogni di welfare si avverano. Oggi tagliamo il nastro ad uno di questi sogni.»
La coordinatrice ha sottolineato come la Stazione di Posta rappresenti una risposta concreta ai bisogni di chi vive situazioni di difficoltà, offrendo servizi integrati, ascolto e nuovi percorsi.
La Stazione di Posta è infatti un servizio dedicato alle persone che vivono condizioni di fragilità sociale, povertà o grave marginalità.
Non è semplicemente un luogo fisico, ma un punto di riferimento dove poter trovare accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento.
Attraverso questo spazio sarà possibile ricevere supporto nell’accesso ai servizi, ai diritti di cittadinanza e ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Un luogo pensato per intercettare i bisogni, offrire risposte concrete e costruire percorsi personalizzati verso una maggiore autonomia e dignità.
Ma il valore di questa inaugurazione è legato anche alla memoria del luogo.
Prima di diventare sede dei Servizi Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco e dell’Ambito N25, questa struttura aveva già una forte vocazione educativa e sociale.
Qui per anni sono state realizzate attività dedicate ai ragazzi grazie alla presenza delle suore salesiane, nello spirito educativo dell’oratorio sulle orme di Don Bosco.
Un luogo che ieri aiutava a crescere e che oggi continua la sua missione accogliendo persone e accompagnandole verso nuovi percorsi.
«Se prima qui crescevamo, oggi accogliamo per rinascere».
Concluso l’intervento introduttivo della Dott.ssa Consiglia Sara D’Angelo, si sono susseguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Pomigliano d’Arco, Dott. Raffaele Russo, del Sindaco di Sant’Anastasia, Dott. Mariano Caserta, e del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco, Dott. Domenico Leone.
Sono quindi intervenuti la Dott.ssa Gelsomina Romano, Dirigente del Settore Politiche Sociali, la Prof.ssa Paola De Vivo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, e il Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari.
Il Sindaco di Pomigliano d’Arco Raffaele Russo ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando come il Centro Servizi rappresenti un passo avanti per la città e un segnale concreto di attenzione verso le persone.
È poi intervenuto il Sindaco di Sant’Anastasia Mariano Caserta, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra i due Comuni dell’Ambito N25.
«Siamo la dimostrazione che quando c’è dialogo e condivisione si arriva a risultati importanti.»
Particolarmente sentito l’intervento del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali Domenico Leone.
«Oggi non è solo un momento inaugurale, ma un momento in cui si consolida una rete istituzionale necessaria affinché le esigenze delle nostre comunità trovino risposte.»
Un ringraziamento è stato rivolto alla dirigente Gelsomina Romano, alla coordinatrice Sara D’Angelo e agli operatori sociali che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con competenza, capacità e soprattutto con il cuore.
Un passaggio emozionante è stato dedicato alle ragazze coinvolte nei percorsi di co-housing, esempio concreto di come il lavoro sociale possa trasformarsi in autonomia e opportunità.
La Dott.ssa Gelsomina Romano ha ricordato il lavoro amministrativo che ha accompagnato la nascita del progetto, sottolineando come l’immobile abbia mantenuto la sua vocazione sociale originaria.
Di grande valore anche l’intervento della Prof.ssa Paola De Vivo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La docente ha definito la nuova struttura un vero bene comune.
«Non si cresce se non si crede in ciò che si fa e soprattutto se non si lascia qualcosa che rimanga nei territori.»
L’On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, ha evidenziato l’importanza di servizi capaci di rafforzare la rete sociale dei territori e di garantire risposte concrete alle persone più fragili.
A chiudere gli interventi è stato il Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari, che ha richiamato il valore umano e civile dell’iniziativa.
«Quando si lavora tutti insieme affinché si realizzino le condizioni di una struttura che guarda soprattutto a chi è rimasto indietro, significa che qui c’è una sensibilità e un grado di civiltà capace di guardare alla sofferenza umana, alla solitudine e alla difficoltà.»
Una riflessione accompagnata dalle parole del latinista Ivano Dionigi:
«Il futuro comincia dal passato e il presente non basta.»
Dopo gli interventi istituzionali, tutti i presenti si sono spostati all’interno della struttura per il momento ufficiale della benedizione e dell’inaugurazione.
Prima del tradizionale taglio del nastro rosso, alla presenza di numerosi cittadini, Don Leonardo, parroco della Chiesa di San Felice, ha celebrato un breve rito di benedizione, affidando simbolicamente questo nuovo spazio alla comunità.
L’inaugurazione del Centro Servizi e della Stazione di Posta rappresenta per Pomigliano d’Arco molto più di un semplice taglio del nastro.
È il segno concreto di una comunità che ha scelto di prendersi cura delle persone più fragili, trasformando un luogo già ricco di storia e valori educativi in un presidio di accoglienza, ascolto e inclusione.
Qui, dove un tempo si cresceva, oggi si continua a costruire futuro, offrendo sostegno, diritti e nuove opportunità a chi attraversa momenti di difficoltà.
L’intenso pomeriggio dedicato all’inaugurazione del Centro Servizi e della Stazione di Posta si è concluso nei giardini della struttura con un momento di convivialità e condivisione, accompagnato da un ricco buffet offerto ai presenti.
Maria Rosaria Ricci.

























































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